Antropo-ROOTS

Qual è la mia casa? Dov’è il mio nido?

C’è un’intera visione culturale che ci insegna che non sempre nasciamo nel luogo a cui realmente apparteniamo.

Sin da bambina ho vissuto numerosi spostamenti, traslochi, addii. Questo senso di nomadismo mi ha portata a non avere mai un posto dove radicarmi davvero, dove dire: “Qui mi sento a casa.”

Poi ho capito che ogni luogo può essere casa, ma solo se prima costruiamo la nostra tana interiore. Il radicamento non è geografico, è un gesto intimo e profondo.

Nell’era digitale, è facile perdere il contatto con le proprie radici. Eppure, riconnettersi alle origini, al fiume che scorre nei nostri antenati, ci restituisce stabilità, centratura, identità.

Per questo ho ideato un percorso in 4 sessioni: un cammino per chi desidera ritrovare le proprie radici, sentirle, onorarle, e portarle nella vita quotidiana. Utilizzeremo tecniche di presenza, mindfullness, ascolto attivo dei nostri segnali, meditazioni, scrittura creativa e tanto altro.

SESSIONE 1 – IL RICHIAMO DEGLI ANTENATI

Obiettivo: riconnettersi con gli antenati e le antenate.
Molte persone provano timore nell’affrontare questo tema, pensando che “parlare dei morti” significhi evocare qualcosa di oscuro o pericoloso.
Ma questo timore è spesso il risultato di un tabù culturale che ci ha allontanati dal senso profondo della memoria ancestrale.

SESSIONE 2 – IL FIUME DELLE ORIGINI

Obiettivo: Riconnetterti al tuo “fiume delle origini”, il flusso profondo che scorre attraverso la tua storia familiare. Esploreremo le tue radici per comprendere da dove vieni e cosa desideri portare con te nel tuo presente.

SESSIONE 3 – IL CORPO COME NIDO

Obiettivo: riconnettersi con il corpo come primo luogo sicuro.

SESSIONE4 – LA TANA DENTRO DI ME

Obiettivo: Costruire insieme strumenti interiori di stabilità e centratura, che siano davvero in sintonia con il tuo sistema di credenze.
Perché la vera forza è poter portare sempre con sé la propria tana, ovunque ci si trovi.